Nubi sul futuro di Mirafiori dopo la decisione di Marchionne di spostare la prevista pruduzione del nuovo monovolume da Torino in Serbia.
(24/07/2010) Da quando, il 21 luglio scorso, Sergio Marchionne ha comunicato, da Detroit, che le nuove monovolume L0 non saranno prodotte a Mirafiori, come preannunciato nel piano Fabbrica Italia (il 21 aprile scorso), ma in Serbia, sullo stabilimento torinese, sui suoi lavoratori e sulla città è calata un'inattesa doccia fredda.
La dichiarazione dell'ad di FIAT ha subito stemparato gli entusiasmi che si erano accesi per ciò che era emerso poche ore prima, sempre a Detroit, quando erano stati annunciati i buoni risultati economici del secondo trimestre 2010 e lo spin off di Fiat Industrial dal settore auto.
In particolare le parole di Marchionne sono state: “Se non ci fosse stato il problema Pomigliano, avremmo prodotto la L0 in Italia” aggiungendo, inoltre che “Fiat non può assumere rischi non necessari in merito ai suoi progetti sugli impianti italiani. Dobbiamo essere in grado di produrre macchine senza incorrere in interruzioni dell’attività”.
L'annuncio del trasloco della prevista produzione, che valeva circa 190mila auto all'anno, da Torino a Kragujevac, ha riportato la città della Mole ai tempi più bui della crisi FIAT, quando per Mirafiori si prospettava la chiusura.
Inoltre anche il fatto che l'annuncio arrivasse non da Torino ma dagli States, e più precisamente dal quartier generale della Chrysler, dove il consiglio di amministrazione di FIAT era riunito in via straordinaria, ha ulteriormente incrementato la preoccupazione per gli sviluppi che questa vicenda potrebbe prendere nei prossimi mesi.
Gli enti locali di Torino e del Piemonte, indipentemente dagli schieramenti di appartenenza, hanno subito cercato di mettersi in contatto con Marchionne per avere i chiarimenti di ciò che sta accadendo ai piani di sviluppo di FIAT nella nostra regione.
Al momento le risposte date sia a Chiamparino che a Cota confermano che la produzione dell' L0 non sarà a Torino. La FIAT ha infatti siglato con il governo serbo un accordo alquanto vantaggioso (400 milioni provenienti dalla Bei e 250 dal governo serbo, 10 anni di esenzioni fiscali dal 2008, contributi fino a 10 mila euro per ogni operaio assunto) per produrre il nuovo modello a Kragujevac, la L0 non verrà riportata a Mirafiori.
Ora la speranza per lo storico stabilimento torinese è legata a ciò che Marchionne ha risposto circa il futuro della fabbrica di corso Agnelli, ovvero: “A Mirafiori faremo altro. Ci stiamo pensando”.
Il Ministro del Lavoro Sacconi e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, d'intesa con il presidente della Regione Piemonte ha convocato Fiat Auto e le organizzazioni sindacali per mercoledì 28 luglio. L'incontro si svolgerà alle ore 10 nella sede della Regione, in Piazza Castello, a Torino. All'incontro sarà presente anche Sergio Chiamparino, su invito diretto di Roberto Cota.
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